La tutela “di chi fischia”: il whistleblowing in seminario

Venerdì 8 febbraio si terrà a Terni il seminario “Lo strumento del whistleblowing
A poco più di un anno dall’applicazione della legge 179 del 30 novembre 2017 in materia di segnalazioni di attività illecite nel luogo di lavoro (pubblico e privato), il whistleblowing ha lo scopo di tutelare i lavoratori che decidono di denunciare illeciti nell’ambito del rapporto di lavoro.

Nella pubblica amministrazione il testo prevede che l’autore della segnalazione che denuncia presso il responsabile della prevenzione dell’Ente – ANAC o autorità giudiziari – non possa essere licenziato, sanzionato o trasferito.

Per quanto riguarda il settore privato, la tutela rappresenta una grande novità: il modello di organizzazione e gestione che le aziende devono adottare ai sensi del decreto legislativo 231 del 2001, prevede l’adozione di canali alternativi dedicati alla segnalazione di atti illeciti, di cui almeno uno con modalità informatiche, tali da garantire la riservatezza e sicurezza dell’identità del whistleblower. Anche per il settore privato vale la nullità del licenziamento e di altra misura ritorsiva.

Per promuovere la cultura della trasparenza e della legalità presso aziende e professionisti, venerdì 8 febbraio si terrà a Terni il seminario “Lo strumento del whistleblowing ad un anno della sua adozione: efficacia ed effettività nei modelli di governance”, promosso da Acciai Speciali Terni e Confindustria Umbria. A coordinare l’incontro saranno i referenti dell’ente governance e i membri dell’organismo di vigilanza di Acciai Speciali Terni.

Fonte: umbriaon.it