Guida operativa Confindustria

La nuova Guida Operativa Whistleblowing di Confindustria

Il 27 ottobre 2023 Confindustria ha elaborato una “Guida operativa” che contiene una serie di indicazioni utili a supportare imprese e Associazioni nell’implementazione degli adempimenti previsti.
Il documento “offre suggerimenti pratici sulle soluzioni più adeguate per definire le procedure interne, da declinare in funzione delle specificità di ciascuna struttura aziendale, quali ad esempio: la scelta e l’istituzione del canale di segnalazione interno; l’individuazione del soggetto chiamato a gestire la segnalazione e le attività che deve svolgere per darvi seguito”.
La guida specifica tutti i punti di interesse:
  • Ambito di applicazione
  • Canali di segnalazione e soggetti legittimati a segnalare
  • Canale interno di segnalazione
  • Gestione della segnalazione
  • Canali di segnalazione in condivisione e all’interno dei gruppi
  • Tutela del segnalante e dei soggetti ad esso assimilati
  • Trattamento dei dati personali
  • Sistema sanzionatorio
  • Disciplina Whistleblowing e Modello organizzativo 231
  • Attività di formazione e informazione
  • Segnalazione esterna e divulgazione pubblica

AMBITO DI APPLICAZIONE:

Per quanto riguarda l’ambito oggettivo di applicazione“le segnalazioni possono avere a oggetto violazioni della disciplina nazionale solo con riferimento ai reati 231 e alle violazioni del Modello Organizzativo 231, nonché quelle riguardanti il diritto europeo”.
Ritenendo escluse dall’ambito di applicazione le segnalazioni:
  • legate a un interesse personale del segnalante, che “attengono ai propri rapporti individuali di lavoro, ovvero inerenti ai rapporti di lavoro con le figure gerarchicamente sovraordinate”. Queste, infatti, potranno essere trattate come segnalazioni ordinarie, laddove previsto.
  •  in materia di sicurezza e difesa nazionale
  •  relative a violazioni già regolamentate
Quanto al canale interno di segnalazione e procedura whistleblowing, il documento ricorda che “ai sensi dell’art. 4 del Decreto, gli enti pubblici e privati, rientranti nel perimetro di applicazione della disciplina sul whistleblowing, sono obbligati ad attivare un canale di segnalazione interno adeguato, che presenti i requisiti richiesti dalla normativa”. Sarà quindi necessario:
  • Procedere con delibera dell’organo amministrativo;
  • Disciplinare la gestione del conflitto di interessi, nel caso in cui il gestore della segnalazione sia il soggetto a cui si riferisce la segnalazione;
  • Aggiornare i Modelli 231 in punto di canale di segnalazione interna, divieto di ritorsione e sistema disciplinare;
  • Provvedere alla comunicazione dell’adozione del canale nei confronti delle rappresentanze sindacali aziendali.

IL GESTORE DELLE SEGNALAZIONI INTERNE:

Quanto al gestore delle segnalazioni interne, se viene individuato un soggetto interno all’organizzazione aziendale, è necessario che sia una figura in grado di rispettare il criterio di autonomia previsto dalla normativa; sarà invece possibile nominare l’Organismo di Vigilanza, con incarico specifico, in ragione del possesso dei requisiti previsti dal Decreto 231.

LA FORMAZIONE:

Rimane inoltre fondamentale provvedere all’attività di formazione del personale e degli uffici e soggetti coinvolti direttamente nelle procedure di segnalazione.

AZIONI:

In conformità al Decreto 24/2023, tutti gli enti pubblici e privati sono tenuti a dotarsi di un sistema di gestione delle segnalazioni conforme alla nuova normativa, entro le seguenti scadenze:
  • 17 dicembre 2023 – Enti fino a 249 dipendenti

 

Per tutte le informazioni scrivi a info@ethicpoint.eu.

 

Fonte: CONFINDUSTRIA